Sempre più persone vogliono aprire un centro massaggi in Italia ma non sanno come fare. In primo luogo il mio consiglio è di andare nel tuo comune di appartenenza e chiedere se ci sono delle regole che vietano l’apertura di un centro massaggi a meno che tu non sia una estetista, fisioterapista o un medico. La soluzione più semplice per aprire un centro massaggi è di aprire come massaggiatore Olistico. In quasi tutta Italia c’è la possibilità di farlo e senza diventare matti con mille carte e burocrazia. Ma vediamo adesso quali sono i primi passi da compiere per aprire il proprio centro massaggi:

La scelta del locale

Il locale è molto importante in quanto sarà il posto dove riceveremo i nostri clienti. Mi raccomando se sei alle prime armi non ti  prendere sulle spalle un locale troppo grande (ma nemmeno un buco). Anche la cifra dovrà essere adeguata alle tue entrate.

Quanto pagare di affitto per il tuo studio massaggi?

Gli affitti in Italia sono tra i più disparati andando da Nord a Sud quindi dirti quanto sarebbe adeguato spendere è molto difficile. L’ottimale sarebbe orientarsi in base a quanto chiedi per un massaggio e moltiplicarlo per 10 circa. Quindi se ad esempio chiedi 50 euro puoi sobbarcarti un affitto di circa 500 € (….anche 600€). Sicuramente un affitto di 1000 € al mese diventerebbe un po’ pesante (a meno che tu non abbia tariffe molto più alte…).

Quanto grande deve essere?

Per iniziare potresti andare bene anche con solo una stanza di lavoro, un bagno e una piccola sala d’aspetto (sei già a 40 mq2). Se riesci però a puntare già da subito a un locale con 2 stanza da lavoro più sala d’aspetto e bagno sarebbe meglio ancora. Così hai il tempo di massaggiare le persone sia in una stanza che nell’altra.

Questo ti aiuta a tagliare i tempi morti. Se hai giornate piene di gente puoi massaggiare una persona nella stanza A e l’altra nella stanza B. Così il tempo che la prima persona si riveste dal massaggio appena finito, l’altra si può già accomodare nell’altra sala risparmiando così un sacco di tempo… Sembra una cosa superflua ma quando hai l’agenda piena, questo sistema ti permette di fare anche 2 persone in più al giorno togliendo tutti i tempi morti che altrimenti avresti.

Quanto deve costare il commercialista di un massaggiatore?

Il commercialista è colui che contribuirà al tuo successo (ma anche al tuo insuccesso se non te ne trovi uno bravo con cui hai feeling). Deve consigliarti ogni mese sul da farsi e saperti dire sempre tutto quello che per esempio puoi scaricare dalle spese. Fare massaggi a NERO non è conveniente.

Le multe sono troppo alte e quindi il consiglio è di fare fatturato alto e piuttosto scaricare dalla spese tutto quello che ti è concesso (Affitto, bollette, rimborsi km, giornali della sala d’aspetto, pranzi di lavoro, corsi che fai in giro per l’Italia, abiti da lavoro, camici, detersivi, etc…). Anche i viaggi se giustificati dal lavoro sono scaricabili dalle tasse. I prezzi dei commercialisti per un massaggiatore vanno dai 50 € al mese in su. Se sei nel regime dei minimi (ovvero dentro i 30.000 € all’anno) un prezzo onesto potrebbe essere 50-60€ con un piccolo punto della situazione mensile. Se sei nel regime dei minimi e ti chiedono più di tale somma…. beh decidi tu, adesso almeno sei informato sui fatti …

Spese del massaggiatore con partita iva

Quali altre spese deve sostenere un massaggiatore che si rispetti? Beh ci sono alcune spese che devi sostenere tra cui : spese di prodotti (creme da massaggio, oli essenziali, e altri articoli di consumo); telefono, bollette di riscaldamento, acqua e luce; spese pubblicitarie (pubblicità sui social, etc…) ; spese per lavare gli asciugamani; spese condominiali, immondizie, piccole commissioni sul conto corrente bancario, devi avere un poss per esempio) ; spese di pranzi fuori casa, spesa di benzina per andare al lavoro . Sembrano stupidaggini ma ti assicuro che a fine mese iniziano ad incidere sul tuo fatturato. Ma vediamole nel dettaglio:

Prodotti da massaggio

Senza voler essere di parte (in quanto offriamo una linea completa di prodotti da massaggio), NON puoi e NON devi usare oli di bassa qualità. Della serie 5 € a barattolo in quanto oltre a essere spesso oli derivati dal petrolio lasciano una sgradevole sensazione di unto sulla pelle. Risultato? Tu risparmi sui prodotti e perdi una percentuale di clienti (che ti costa molto di più). Assicurati solo che non abbiano al loro interno i “Parabeni” e i suoi derivati … Assicurati che abbiano anche una profanazione gradevole (come i nostri d’altronde , hi hih ih ih ii)

Il telefono del massaggiatore deve essere un numero fisso o mobile?

Fino a qualche hanno fa avere un numero di telefono fisso era un sinonimo in più di stabilità di un certo ufficio (una sorta di rassicurazione del tutto infondata però). Oggi avere un numero di cellulare dedicato non sarebbe sbagliato. Io ho sempre dato il mio numero di cellulare e sono stato sempre molto disponibile a rispondere anche la domenica quando capitava… Vedi tu come gestire questa situazione in base alla disponibilità che vuoi dare ai tuoi clienti. Scegliti un operatore che ti faccia un pacchetto di chiamate pressoché illimitate a un prezzo dentro la fascia dei 30 € (la Tre lo fa…quindi se da te prende, approfittane)

Bollette di uno studio massaggi

Le bollette per te non dovrebbero essere un tasto dolente in quanto se lavori tanto di sicuro consumerai più corrente e riscaldamento ma in compenso avrai anche guadagnato in abbondanza. Per ottimizzare sul riscaldamento ti consiglio oltre a quello a termosifone di far installare un impianto di climatizzazione che faccia in inverno anche aria calda.

La combinata aria calda dei climatizzatori assieme al riscaldamento a metano, dimezza i costi di entrambe le bollette in quanto si compensano molto. Un buona macchina per la climatizzazione costa attorno ai 1.200 € abbondanti  (con copertura di 60 mq, se il tuo studio è più grande ne devi mettere 2) ma ti assicuro che sarà la spesa più sfruttata che farai da qui ai prossimi 10 anni. Così facendo anche in estate hai lo studio climatizzato e lavori tranquillamente.

Spese pubblicitaria sui vari social network

Avere una pagina facebook aggiornata 3 volte giorno è un vero impegno ma da grandi risultati. Sono convinto ancora che il passa parola è la più grande pubblicità ma a volte è troppo lento e quindi bisogna dare una mano con le varie forme pubblicitarie. Proprio per questo motivo e per aiutare a riempire maggiormente il vostro studio professionale, stiamo preparando un servizio che scoprirai nei prossimi giorni. Per il momento ti consiglio di inserire il tuo centro sul nostro portale gratuito zoneriflesse.com dove sarai visibile da centinai di visitatori .

La migliore amica dei massaggiatori è la lavatrice

La lavatrice se puoi mettila sul posto di lavoro … ti basterà una presa di corrente e uno scarico dell’acqua. Così facendo potrai lavare tutti gli asciugamani che usi per coprire le persone durante il massaggio , direttamente in studio. Non penserai mica di fare i sacchi neri e portarli a casa ogni fine settimana a lavare ? Sarebbe un gran spreco di tempo e energia. Poi per asciugare ti basta un comune stendino e se hai un balcone sarebbe l’ottimale altrimenti anche dentro lo studio di notte quando non ci sei, si asciugano lo stesso (anzi ti profumano tutto l’ambiente)

Se sei un massaggiatore in regola, Devi avere il Poss

Devi avere il poss se sei un massaggiatore in regola. Ovvero devi dare la possibilità ai tuoi clienti di poter pagare con la carta di credito. Ne esisto di diversi tipi , basta accordarsi con la banca. Il mio consiglio è di fartene uno portatile in quanto sono molto comodi e costano solo 2 € al mese + altri 1,80 € di invio estratto conto mensile + circa 1% del transato (significa che se fai una trasazione da 50 € ti costa di commissioni 0,50 € ) .Quindi cosa aspetti , contatta la tua banca che saprà indirizzarti sulla realtà a te più vicina. (I poss che viaggiano su rete fissa sono molto più costosi e a meno che tu non sia un centro di quelli molto molto grandi, non te li consiglio).

Spese di trasporto per recarti al tuo studio massaggi

Per concludere questo posto ricordati che ci sono delle spese che devi sostenere se apri uno studio professionale (sempre sconsigliato lavorare in casa in quanto potrebbe sminuire il tuo talento nel creare qualcosa di grande). Tra queste spese ci sono anche le spese di carburante e puoi farti fare il rimborso km anche se la macchina non è aziendale. So che molti commercialisti non sono d’accordo con questa affermazione ma credimi che è così.

Sommando quindi tutte queste spese che puoi quindi scaricare dal tuo bilancio (per pagare quindi meno tasse) hai una panoramica di quello che vai in contro qualora tu decidessi di aprire il tuo studio massaggi professionale.

Abbiamo elencato molte spese ma ti ricordo che se la lavori bene ci sono anche molti guadagni come ti riporto al post di qualche giorno fa dove descrivo come avere il massimo da questa attività.

 

A presto e in bocca al lupo!

Francesco Ciaccia

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