Il Linfodrenaggio: un miglioramento per la propria salute

Il linfodrenaggio o drenaggio linfatico manuale è l’insieme delle tecniche che consentono l’eliminazione del ristagno dei liquidi in eccesso presenti nei vasi linfatici nella sottocute (nelle cosce, pancia, glutei e fianchi).

Si distingue, inoltre, dalle altre manipolazioni classiche per i suoi effetti sulla cute e sulla sottocute.

Il linfodrenaggio è utilizzato soprattutto per il trattamento degli edemi e le sue cause possono essere le più svariate.

Il linfodrenaggio: le origini e le caratteristiche

Le origini del linfodrenaggio sono molto antiche e, nonostante esistano più tipologie di trattamento, esistono alcune caratteristiche che lo distinguono nettamente da altre manipolazioni:

  • Il massaggio leggero con direzione da prossimale a distale;
  • La compressione;
  • L’elevazione delle estremità in maniera tale da favorire il deflusso linfatico;
  • E’ eseguito da sfioramenti che permettono di non recare danno alle strutture di capillari sanguigni e linfatici;
  • I movimenti non devono essere mai eseguiti dalla periferia e svolti verso il centro e sono principalmente tre: l’appoggio, la spinta e il rilassamento.

Il linfodrenaggio: un punto di vista scientifico

Il fine principale del linfodrenaggio è “reinserire” la linfa nei condotti ove generalmente scorre.

La linfa non è altro che un liquido trasparente ed alcalino che si occupa principalmente di:

  • Bagnare gli spazi intracellulari del nostro organismo;
  • Incanalarsi nei capillari linfatici e successivamente nei canali linfatici ( linfa vascolare ).

Questo liquido non è attivata da nessuna pompa ma scorre in maniera pigra e rallenta il suo flusso alle estremità del corpo: solo tramite movimenti muscolari, frizioni e massaggi come proprio il linfodrenaggio può rimettersi in moto e tornare nella sua condizione ottimale.

Durante il trattamento di linfodrenaggio, infatti, la pelle e i tessuti sottocutanei sono letteralmente sfiorati per indurre la linfa a svolgere il proprio ricorso, permettendo all’ossigeno e alle sostanze attive di penetrare nei tessuti interstiziali attraverso i vasi linfatici e alcune interruzioni nodose detti Linfonodi.

linfodrenaggio

Il linfodrenaggio e i linfonodi

I linfonodi detti anche linfoghiandole sono presenti in grande numero nel corpo umano e, in base al loro decorso, è possibile distinguerne diverse tipologie:

  • Linfonodi superficiali, localizzati a livello del tessuto connettivo sottocutaneo, sopra i fasci muscolari;
  • L. profondi, localizzati in profondità, sotto i fasci muscolari. In base alla loro posizione, distinguiamo:
  • Linfonodi singoli isolati e distribuiti in tutto il corpo;
  • Stazioni linfonoidali, ovvero i raggruppamenti dei linfonodi presenti in zone precise e costanti a livello del collo, a livello cervicale, a livello ascellare, a livello inguinale, a livello del cavo popliteo (dietro il ginocchio).

Il Linfodrenaggio e le varie tipologie di trattamento

Il linfodrenaggio è un trattamento molto utilizzato in quanto può offrire benefici sia a livello estetico che dal punto di vista curativo poiché è in grado di porre rimedio a molti malesseri.

Il linfodrenaggio, infatti, è composto da un mix di manipolazioni che contribuiscono al riassorbimento della linfa accumulata nell’area in cui è presente un edema.

Esistono alcune tipologie di linfodrenaggio, il cui nome è derivato dai creatori come Vodder, Földi, Leduc o Casley-Smith. Ogni ideatore ha caratterizzato le manipolazioni attraverso particolari caratteristiche che permettono di essere svolte a seconda della necessità del paziente.

Generalmente, la maggior parte dei terapisti del massaggio utilizzano principalmente due tipologie:

  • Il linfodrenaggio secondo la tecnica Vodder;
  • Linfodrenaggio secondo la tecnica Leduc.

Il linfodrenaggio secondo la tecnica Vodder e Leduc

Sia la tecnica Vodder che la Leduc hanno origini antichissime ma si contraddistinguono per diversa tecnica ed esecuzione.

La tecnica Vodder è quella generalmente quella più utilizzata e nasce dalle teorie del filosofo Emil Vodder che presentò questa tecnica per la prima volta nel 1936 a Parigi.

Emil Vodder, nato a Copenaghen nel 1896 e trasferitosi a Cannes, nonostante fosse un dottore in filosofia, iniziò a svolgere l’attività di fisioterapista e, con il contributo della moglie Estrid, creò il metodo di massaggio che venne accolto con grande entusiasmo dal punto di vista estetico.

La tecnica di questo trattamento è armonica e ritmica e prevedono il rispetto dei parametri fisiologici nonché la stimolazione della linfa attraverso il flusso meccanico dei vasi ematici.

La tecnica Vodder è basata principalmente su quattro movimenti:

  • Movimenti a cerchi fermi realizzati con l’appiattimento delle dita sulla pelle.
  • Movenze legate al pompaggio realizzate solo con il palmo della mano e preferita per il massaggio alle gambe, le braccia e i fianchi.
  • I movimenti erogatori e i tocchi rotatori, effettuati tramite l’uso della mano e del polso che ruotano verso l’interno mentre il pollice segue il flusso della linfa. I movimenti sono realizzati per il massaggio del petto, il ventre e la schiena.Inoltre il trattamento con la tecnica Vodder:
  • Deve svolgersi con l’ausilio di pressioni di diversa entità:
  • Non devono provocare danni ai capillari;
  • Deve essere indolore;
  • Non deve provocare arrossamenti.

Il metodo formalizzato di Albert Leduc

Il metodo Leduc è nata successivamente alla tecnica Vodder, si basa sui suoi stessi principi ma si distingue per i suoi movimenti.

Così come il Vodder, anche il trattamento di Leduc ha inizio con il massaggio della zona prossimale e ha seguito con il massaggio agli arti. A differenza però dal metodo maggiormente conosciuto, il metodo Leduc si contraddistineu per poche manovre e diversi protocolli utilizzati a seconda delle necessità del paziente.

Il metodo Leduc viene realizzato attraverso due manipolazioni:

  • La manovra di richiamo, realizzata a valle della zona di interesse in maniera tale da facilitare il drenaggio fisiologico dei liquidi;
  • Manovra di riassorbimento agisce sulle zone di ritenzione dei liquidi. Il tessuto viene manipolato per favorire il riassorbimento dei liquidi nei vasi linfatici superficiali.

Ogni seduta ha inizio con movimenti pressori realizzati dall’operatore e via via crescenti e durante la sua realizzazione è importante seguire alcuni principi:

  • Iniziare il trattamento a partire dalla zona prossimale in maniera tale da svuotare la zona prossimale e la distale affinché i liquidi trovino lo spazio necessario nel momento della fuoriuscita;
  • Per eseguire in maniera corretta la tecnica del linfodrenaggio, inoltre, è necessario utilizzare diverse manualità ed esperienza: tutti i movimenti, infatti, devono essere svolti nella stessa direzione dei flussi linfatici nonché la pressione dei movimenti esercitati sulla pelle devono essere tali da non causare dolori.

Il trattamento si conclude con una pausa di riposo di almeno quindici minuti.

linfodrenaggio

Linfodrenaggio e le manovre del linfodrenaggio

Il linfodrenaggio è un massaggio realizzato attraverso carezze effettuate in maniera tale da non arrecare danni ai capillari e deve essere eseguito con movimenti a spirali che potranno essere svolti non solo sui linfonodi ma anche sulle stazioni della linfa, ovvero le ascelle, l’inguine e la base del collo.

In generale, possiamo dire che le manovre che compongono il massaggio sono tre:

  • L’appoggio, ovvero il movimento attraverso cui è possibile svuotare i collettori di evacuazione che sono a valle della zona che poi verrà drenata;
  • La spinta, ovvero i movimenti eseguiti sulle zone infiltrate che si pongono il fine di fare entrare i liquidi nei vasi linfatici;
  • Il Rilassamento, il movimento caratterizzato dal trasporto della linfa verso i collettori e si pone l’obiettivo di rimuovere le proteine.Naturalmente, per svolgere correttamente le manovre, è necessario essere a conoscenza dell’anatomia dell’apparato linfatico e, soprattutto, essere professionisti nel campo in maniera tale da non ulteriori problemi al paziente.

Linfodrenaggio e i costi delle sedute

La durata e la frequenza dei trattamenti di linfodrenaggio variano a seconda della gravità della situazione. Generalmente, è possibile affermare che un ciclo completo di trattamento possa prevedere una decina di sedute di circa 60-90 minuti ciascuna.

Il prezzo dei trattamenti sono abbastanza variabili ma generalmente, si aggirano sui 60 euro.

Il Linfodrenaggio: l’esempio pratico di un massaggio linfodrenante ai glutei

Inizio trattamento

Il passaggio sui glutei saranno molto semplici. Prima dovremo fare dei pompeé renvoyer sulla parte esterna; la direzione sarà quindi verso l’alto. I passaggi dovranno essere molto molto lenti! Parti quindi dal basso, da sotto il gluteo, e porta in maniera circolare e molto lenta il movimento fino all’alto. La durata ottimale di questa fase è dai 2 ai 5 minuti.

La serie di movimenti…

  1. Pompeé renvoyer della parte esterna;
  2. Esegui dei pompeé renvoyer verso l’esterno, dal basso quindi verso l’alto;
  3. Pompeé renvoyer della parte interna;
  4. Una volta lavorata la parte esterna, dovremo drenare quella interna.
  5. Il movimento si sposterà verso la zona anale e coccigea e la direzione dovrà mutare;
  6. La manualità sarà la solita ma l’operatore dovrà cominciare a spostarsi verso la parte interna: lo scopo sarà spostare internamente la linfa e la durata ottimale del massaggio andrà dai 2 ai 5 minuti;
  7. Scarico dei linfonodi anali e lo svuotamento dei linfonodi nello scarico della zona coccigea
  8. Come al solito per professionalità copri il cliente con un asciugamano;
  9. Appoggiati poi con una mano al centro e nel momento dell’espirazione vai ad effettuare un pompaggio lento e profondo per tre volte;
  10. Svuotati i linfonodi, sarà necessario trattare l’altra gamba;
  11. Trattate le gambe e svuotati i linfonodi interni, dovremo svuotare gli esterni che si trovano esattamente nella zona delle creste iliache;
  12. Appoggiati con una mano sopra la cresta iliaca, con l’indice dovrai proprio sentirla, ed effettua dei pompaggi per ogni lato. Il numero ottimale è di 10 pompaggi per lato;
  13. Agganciati sopra la cresta iliaca e con l’indice vai a fare dei pompaggi;
  14. Scarico terminus;
  15. Concludi con lo scarico terminus, effettuando circa 5 pompaggi;
  16. Scarico terminus.

Linfodrenaggio e la cura delle patologie

Quali sono le patologie che è possibile curare tramite il linfodrenaggio?

  • La cellulite;
  • Intossicazione da farmaci;
  • Mal di schiena;
  • Edemi;
  • Trattamento dell’Ipertensione;
  • Disturbi del sonno come l’insonnia
  • Le infiammazioni articolari che causano dolore;
  • La preparazione dei tessuti ad un intervento chirurgico;
  • Insufficienza venosa, varici e problemi alla safena (vena delle gambe);
  • Sinusite, rinite e forme allergiche;
  • Couperose e acne.

linfodrenaggio

Linfodrenaggio e le controindicazioni

Nonostante l’efficacia del trattamento, il massaggio linfodrenante presenta alcune controindicazioni che potrebbero peggiorare o complicare eventuali patologie come:

  • Allergie;
  • Infezioni;
  • Tumori maligni non curati;
  • Infiammazioni acute;
  • Edemi degli arti provocato da un’insufficienza cardiaca;
  • Malfunzionamenti renali o epatici;
  • Insufficienza cardiaca;
  • Bronchiti acute.

Deve essere svolto con i dovuti accorgimenti, invece, in eventuali situazioni:

  • Infiammazioni croniche;
  • Ipotensione;
  • Gravidanza;
  • Distonie neurovegetative;
  • Asma;
  • Ipertiroidismo;
  • Disturbi funzionali della ghiandola tiroidea.

Linfodrenaggio e la cellulite

Il linfodrenaggio si mostra uno strumento efficace anche per migliorare l’aspetto fisico ed eliminare fastidiosi problemi come la cellulite.

La cellulite è un’infiammazione del pannicolo adiposo e colpisce l’80% delle donne, a prescindere dalla presenza del sovrappeso ed è localizzata in particolari zone del corpo come le cosce, i fianchi e i glutei, apportando un evidente alterazione dello stato epidermide. Le zone colpite, infatti, assumono il classico aspetto a buccia d’arancia.

Cosa è necessario fare per sconfiggere la cellulite?

Dopo aver intrapreso alcune scelte sane di vita (bere molta acqua, ridurre il sale, aver eseguito attività fisica) il linfodrenaggio è un ottimo strumento per coadiuvare questo fastidioso problema.

Il massaggio favorisce, infatti, il drenaggio dei liquidi linfatici e, attraverso la dolce manualità, favorisce l’accompagnamento della linfa verso i gangli linfatici.

Il linfodrenaggio e i benefici

Questa manipolazione offre molti benefici sia dal punto di vista estetico che generale. Il linfodrenaggio, infatti:

  • Aiuta il metabolismo a lavorare in maniera corretta;
  • Evita la formazione dei gonfiori che si accumulano nelle gambe, sui glutei e all’altezza dell’addome.
  • Migliora il sistema immunitario, migliorando la produzione e la circolazione degli anticorpi e stimolando il processo di cicatrizzazione.
  • Inoltre, il linfodrenaggio provvede al miglioramento del flusso linfatico, migliorando la salute del paziente.

Questo massaggio, inoltre, non ha particolari controindicazioni ma, anzi, permette di sentirsi liberi dallo stress ed ha una funzione analgesica.

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