In questo articolo torneremo a parlare di Psicosomatica. In particolare tratteremo i vari disturbi del piede e cercheremo di scoprire la loro origine.

I piedi rappresentano il nostro corpo in miniatura, quindi dovrebbero essere il riflesso della nostra costituzione.

Un piede magro, ad esempio, dovrebbe appartenere ad una persona magra mentre un piede robusto ad una persona robusta. Se una persona ha i piedi magri ma è in netto sovrappeso significa che quella non è la sua vera costituzione. Si trova in un periodo dove il suo corpo preferisce trattenere calorie ed energie invece che perderle. Al contrario (molto più raramente) si trova la situazione in cui il piede robusto appartiene ad una persona molto magra, in quel caso la persona è in sottopeso.

Non è un caso che in alcune grandi culture, specie quelle orientali, i piedi siano considerati una parte essenzialmente “sacra” del corpo. Sono addirittura venerati! Questo accade perché il piede rappresenta il progredire della vita dunque il cambiamento e la crescita. Avere particolare cura nei confronti dei piedi è essenziale per il nostro benessere psicofisico.

Credimi, se ti concedi una seduta a settimana ( o anche una ogni due) di Riflessologia Plantare, potresti assistere a una trasformazione incredibile del tuo stato di benessere psico-fisico. Da riflessologo quale sono, su tale argomento potrei dedicare il libro intero (cosa che farò a breve)! Ma vediamo di dare intanto delle linee di massima, senza entrare nei dettagli della riflessologia plantare, che è il mio primo amore.

riflessologia plantare dettagli piede

Male ai piedi

Se ci sentiamo bloccati in quello che facciamo o nelle aspirazioni alle quali tendiamo, il piede può risentirne.

Il dolore ai piedi può essere sintomo di una fase dove ci sentiamo stretti dalle cose e situazioni che ci circondano. Pensa a quando arriviamo alla sera che piacere si prova nel toglierci le scarpe. Togliamo immediatamente la compressione su di esso.

Quando tutto il corpo si trova in compressione (a livello psichico perché bloccato nell’agire) allora il piede riflette ancora di più questo stato emotivo iniziando a far male sotto lo stimolo di una scarpa apparentemente troppo stretta.

Piede piatto

Il piede piatto ha come manifestazione un appiattimento dell’arco plantare. I piedi piatti indicano un appoggio non corretto col terreno, è come se si indossassero degli scii. La persona con i piedi piatti tende a slittare sulla superficie delle cose, senza mai mettere radici e senza mai mettersi tranquillo.

L’appoggio plantare è in stretta correlazione con le curve della colonna vertebrale. In questi casi prenderemo in esame anche la postura della colonna. Trattata con manualità apposite entro i 12-15 anni, può essere notevolmente migliorata. Passato tale periodo possiamo soltanto far si che non peggiori (o se non altro è molto difficile apportare dei grossi cambiamenti).

Piede torto (piede equino)

Si tratta di una deformazione del piede che impedisce a chi ne soffre di appoggiare correttamente e normalmente l’arto a terra. Talvolta si ha dalla nascita, in altri casi si acquisisce in seguito, ad esempio a causa di malattie quali la poliomielite.

Una persona colpita dal “Piede Torto” può avere la tendenza a non entrare realmente nella sua vita. Preferisce piuttosto cullarsi in un mondo immaginario per fuggire ai problemi e alle responsabilità che la quotidianità propone. Quando è dalla nascita invece, è una somatizzazione di rabbia da parte della madre nel periodo dei 9 mesi.

Piede cavo

Si manifesta attraverso un’eccessiva incavatura dell’arco plantare, tale da annullare praticamente il benché minimo segno dell’arco in un’impronta. Chi, cercando sicurezza e protezione, tende a chiudersi in se stesso senza lasciare spazio alle influenze del prossimo, può finire per soffrire di questa patologia. Questa è frutto anche di una vita troppo frenetica e attiva, che impedisce alle persone di concedersi un attimo di tregua per sé stessi.

Piedi gonfi

Il gonfiore può essere determinato da una sensazione di insoddisfazione di fronte alle limitazioni che ci impone la vita di ogni giorno. Capita ad esempio che, una volta rimosso il motivo scatenante di questo blocco (un’attività lavorativa, una relazione sentimentale, ecc…), le persone che soffrono di piedi gonfi improvvisamente ritrovino il loro equilibrio e guariscano da questo disturbo.

Una forte tensione allo stomaco può anche essere il significato nascosto. Esso infatti altera l’equilibrio linfatico dando origine cosi al gonfiore. Ti ricordo che in medicina cinese: Stomaco- Milza-Pancreas e cingoli linfatici fanno parte delle stessa famiglia e quindi uno squilibrio di uno di questi porta scompensi anche agli altri.

Vesciche ai piedi

Sono piccoli rigonfiamenti della pelle che, al loro interno, contengono del siero, un liquido trasparente. Se ne soffriamo spesso dovremmo chiederci se sulla nostra strada, metaforicamente, troviamo degli ostacoli che ci impediscono di avanzare e raggiungere il nostro obiettivo, realizzandoci.

Verruche plantari

Isolate oppure a strati, le verruche sono di fatto piccoli tumori della pelle. Possono essere legati a bassa autostima o a una sensazione di inadeguatezza. Più banalmente, le verruche possono venire quando ci vergogniamo dell’aspetto dei nostri piedi, o della loro igiene.

Rappresentano anche un forte abbassamento delle difese immunitarie della zona su cui si presentano. Conoscendo la mappa di Riflessologia Plantare potresti capire qual è l’organo in sofferenza in base a dove si sono manifestate.

riflessologia mappa plantare

Con questo abbiamo scoperto anche da quali disturbi psichici derivano le molte problematiche che troviamo nei nostri clienti così come in tutte le persone che ci circondano.

Una volta che conoscete la loro origine però… non vorreste sapere anche come trattarle?
Ti consiglio vivamente uno dei miei video-corsi più venduti, quello di RIFLESSOLOGIA PLANTARE. In esso ti spiegherò passo passo come approcciarti alle manualità della mia disciplina preferita. Se sei già un professionista, invece, ti consiglio la RIFLESSOLOGIA PLANTARE DI SECONDO LIVELLO! Insomma, ce n’è per tutti…

Al prossimo articolo, dove scopriremo altri aspetti della psicosomatica!

Francesco Ciaccia

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