Punti riflessi. Come stimolarli ?

riflessologia per il corpo

Hai mai sentito parlare di “Punti Riflessi”? Il corpo e in particolare il piede ne sono pieni. Cosa significa? Significa che stimolando con particolari massaggi questi punti riflessi si possono ottenere dei grandi benefici per lo stato di salute del corpo.

Ma come individuare i punti riflessi nei piedi?

Beh esistono diverse scuole di pensiero e una moltitudine di mappe dove vengono descritte le varie zone riflesse. Se fai una ricerca immagini in Google troverai di tutto e di più. Spesso si crea un po’ di confusione su quale sia la mappa plantare per eccellenza che rappresenti il più realisticamente possibile questi punti riflessi che in questo post andremo a sviscerare.

Per capire realmente come sono distribuiti questi punti riflessi bisogna avere chiaro in mente la figura anatomica del corpo. In particolare basti pensare la forma del busto e se si guardano due piedi visti dalla visione plantare, potremo riconoscere subito queste aree.

Questa qui sopra ti aiuterà meglio a capire come i punti riflessi siano distribuiti nel piede.

Ecco che guardando la foto si nota subito a colpo d’occhio che tutto ciò che nel corpo è situato a sinistra lo ritroviamo sul piede sinistro, tutto ciò che sta a destra lo ritroviamo sul piede destro e tutto ciò che invece si trova lungo la linea mediana lo ritroviamo per metà sul piede destro e per metà sul piede sinistro.

E’ facile comprendere quindi che il polmone destro si troverà sul piede destro e il polmone sinistro lo ritroveremo sul piede sinistro. Lo stesso discorso vale per tutto ciò che è doppio (reni, ovaie , testicoli, occhi, orecchie, spalle, anche, braccia, gambe, etc…). Mentre per gli organi singoli si trovano rispettivamente nella zona riflessa del corpo corrispondente. Il fegato per esempio dove si trova nel corpo? A destra bravo/a! Quindi lo ritroverai nel piede destro.

Per tutti gli organi o apparati che si trovano invece lungo la linea mediana del corpo dove li ritroverai? A destra o a sinistra ? Con questo articolo voglio farti comprendere bene le cose come stanno quindi ti stuzzicherò spesso a farti fare dei ragionamenti proprio per non far prendere per oro colato il tutto. Dicevamo poc’anzi a destra o a sinistra? Tutti questi organi-visceri o ghiandole si trovano esattamente per metà a sinistra e per metà a destra.

Quindi per esempio il punti di naso, gola, trachea, laringe, faringe, stomaco, intestino tenue, vescica , prostata-utero, etc… si trovano per esatta metà a sinistra e metà a destra sempre molto vicino alla linea mediana.

E adesso una domanda da 1.000 punti: secondo te proseguendo con questo ragionamento, dove si troveranno gli organi singoli che occupano sia la porzione destra che sinistra come ad esempio il grosso intestino ? Bravo/a, la risposta è: su entrambi i piedi. Sul piede destro ritroveremo la zona riflessa con la porzione destra di quell’organo mentre sul piede sinistro ritroveremo la porzione sinistra in ugual proporzioni.

Fino qui niente di difficile vero? Se hai compreso questo concetto sono già molto contento perché inizi a far chiarezza sul posizionamento delle zone riflesse e ti servirà per le varie sfacettature che vedremo nelle prossime pagine .

Devo ammettere che è difficile accettare da parte della medicina ufficiale che stimolando dei punti del piede (zone riflesse) si possano avere dei benefici cosi importanti da risolvere moltissime problematiche e disturbi dell’organismo sia a livello fisico che psichico … Ma vediamo quali elementi abbiamo a nostra disposizione per scoprire il vero funzionamento della Riflessologia Plantare.

Esistono diverse Teorie su come agisca e abbia effetto la Riflessologia Plantare ma la più accreditata è quella collegata con le scoperte del medico Giuseppe Calligaris nei primi del 1900 legata ai riflessi neurologici dei nervi rachidei del sistema nervoso periferico:

Su quale principio sono efficaci le stimolazioni su questi Punti ?

il primo si chiama riflesso viscero-muscolo-cutaneo. Questo si basa principalmente sul ruolo svolto dei nervi rachidei che captano i messaggi provenienti dall’interno del corpo e li convogliano su zone ben specifiche del corpo. In riflessologia ritroviamo dunque queste aree le quali saranno molto più sensibili (anzi molto spesso diventano ipersensibili alla compressione, allo sfregamento e alla digito-pressione) in base ai messaggi del corpo che gli verranno inviati dal resto del corpo. Facciamo degli esempi cosi ti sarà tutto più chiaro.

Una forte squilibrio del funzionamento dell’intestino crasso attiverà i nervi rachidei e il sistema viscero-muscolo-cutaneo dando una ipersensibilità alla zona corrispondente nel piede. Quindi se mi hai seguito fino a qui capirai con più facilità il perché alle volte le scarpe sono le artefici di calli, duroni e zone dolenti. Anzi per essere corretti sono si le artefici ma segnalano solo le zone che vengono iper-sensibilizzate dai nervi rachidei. Quindi se non ci fosse una tensione alla zona dell’esempio fatto prima (ovvero la zona dell’intestino) non si manifesterebbero calli e duroni in quella zona (e nemmeno altre manifestazioni che vedremo in altri post….)

Già arrivati fino a questo punto immagino la faccia di molti lettori (la tua compresa..) che iniziano a farsi le prime domande guardandosi i propri piedi e increduli in quanto fino a 10 minuti fa erano convinti che i calli dipendessero solo da scarpe troppo strette… Anzi molto probabilmente sei ancora di quel parare e sarà mio onore spiegarti bene come invece avviene il tutto anche con degli esempi pratici e semplici.

Ma da cosa vengono stimolati questi punti? E’ colpa delle scarpe ?

Chi ha indossato calzature comode per una vita (come ad esempio una casalinga) secondo te come dovrebbe avere i piedi ? Perfetti non trovi ? In quanto non avendo indossato scarpe strette per andare al lavoro o peggio ancora scarpe anti-infortunistica non hanno subito lo stress ai piedi e quindi dovrebbero essere in “buone condizioni”. Mi spiace deludere la tua aspettativa ma non sempre è cosi …. Fai una verifica tu stesso, quando ti capita di osservare i piedi di persone di questo genere noterai che nonostante abbiano sempre indossato calzature comode non sono immuni a tutte le manifestazioni del caso.

Ciò avviene perché il corpo riflette nei piedi il suo “malessere” attraverso il sistema descritto qui sopra e più è forte il suo “malessere” e meno stimolo necessiterà per far affiorare la manifestazione. Ecco perché anche le calzature comode sono in grado di “segnare” nei piedi zone particolarmente compromesse del corpo… Mentre ci vorrà una stimolazione molto più forte da calzature particolarmente strette e scomode per far affiorare problematiche meno rilevanti del corpo. Questo è il motivo per cui ad esempio le scarpe anti-infortunistica e tacchi alti sono spesso più propense a rovinare i nostri piedi.

Attenzione perché se il corpo è in ottimo stato di salute e non soffre di nessuna somatizzazione del corpo anche i piedi rifletteranno questo status nonostante lo stress causato da calzature strette e scomode! Mentre è valido anche il contrario ovvero uno stato di salute non ottimale verrà segnalato nei piedi anche senza nessuno stimolo (prendi ad esempio i frati che per ordinamento non possono indossare scarpe ma solo sandali. Anche loro soffrono di calli ai piedi).

Esempi di punti riflessi nei piedi

Se prendiamo ad esempio l’immagine dei piedi qui a sinistra noteremo molte zone segnate con delle frecce a indicare dei punti riflessi che sono delle somatizzazione che il corpo sta segnalando attraverso delle piccole rughe. In base a dove esse si formano ovviamente hanno un significato. Il corpo manifesta sui piedi con una moltitudine di segnali. I principali sono :

  1. presenza di calli
  2. presenza di duroni
  3. presenza di rughe
  4. zone particolarmente secche
  5. zone dolenti
  6. unghie rovinate o inspessite
  7. stortura di uno o più dita del piede
  8. presenza di capillari

esempi di punti riflessi nei piedi

Nel corso di Riflessologia 2° livello spieghiamo nel dettaglio come saper interpretare correttamente questi segnali … ce ne sono anche altri che verranno approfonditi durante il corso. Il mio obiettivo è di renderti capace sin da subito a saper a fare una corretta valutazione del piede.

Come fare una diagnosi in Riflessologia Plantare?

Solo per darti un assaggio di quello che sarai in grado di fare, un caso tipo quello fotografato qui sopra a sinistra è indice di una persona molto ansiosa , lo si denota dalla ruga profonda indicata in figura con il numero 2 e 10. Inoltre  il punto 5 e 12 segnano un grosso sovraccarico delle surreni. Quest’ultime vanno in tensione quando stiamo vivendo un periodo di forte stress. Lo si denota anche dalla forma del 5 dito. In particolare se guardi la pelle dei polpastrelli si è assottigliata a formare una “lama di coltello”.

Ricordati, quando trovi la pelle dei polpastrelli del 5° dito così sei di fronte a una persona con un forte carica di stress dove in questa situazione il corpo produce una quantità maggiore di adrenalina per sostenere il periodo così impegnativo.

Inoltre se osservi bene il punto 17 denota una stortura del primo dito sia a destra che sinistra. Questo è collegato con la colonna vertebrale che si è un po’curvata in avanti per proteggere una forte tensione allo stomaco (ruga sui punti riflessi 6-7). Di buono c’è il colorito del piede che se lo osservi bene è roseo… Questo perché queste tensioni appena descritte sono di vecchia data e il corpo ha trovato comunque un suo equilibrio nello squilibrio . Con questo è tutto ti saluto e ci vediamo nel prossimo post…

Francesco Ciaccia

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Già 5 commenti ricevuti. Tu che ne pensi di questo articolo? Scrivimi un commento

  1. mi piace sapere di piu di riflessologia plantare

  2. Ciao o seguito un corso che dura 2 anni ma che a tutto oggi dovrei proseguire ma non riesco x problemi di lavoro ma vorrei e desidero sapere mi piace tantissimo questa disciplina o lista di più ma non posso seguire personalmente c’è un modo che mi consigliate magari cd video ecc grazie

  3. Complimenti per la chiarezza e la generosità delle informazioni che lei da in questo suo sito.

    Non si tratta solo di “catturare” notizie per me e altri che cercano idicazioni professionali su materie che spesso navigano nella confusione, ma è stimolante l’approccio professionale che lei dà.

    Grazie

  4. Grazie Francesco sono molto utili i tuoi consigli fai molto bene a capire questa materia molto bella. Grazie grazie

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