Riflessologia Plantare 2° Livello

La seconda parte del Corso di Riflessologia Plantare per apprendere le tecniche avanzate della riflessologia:

imparerai a Stimolare e Sedare le varie zone riflesse” dei piedi per riequilibrarle, a capire dove intervenire facendo un’attenta analisi e valutazione del piede.

Dopo aver fatto il corso di Riflessologia 1° livello imparerai che esistono sul piede molte zone che in base alle loro somatizzazioni hanno un particolare significato. Useremo molti riferimenti a : temperatura, colorito del piede, presenza o meno di calli , duroni , zone di maggior secchezza , etc…

Costituzione del piede (e della persona)

Ogni piede ha una sua forma e ciò dipende molto dalla costituzione della persona! Ovvero sicuramente una persona robusta avrà un piede “robusto”, mentre una persona magra avrà un piede “magro”. Quando però ci troviamo di fronte alla presenza di piedi magri ( che rappresentano sempre vera costituzione della persona) e il soggetto al quanto in sovrappeso, in quel caso significa che la persona sta attraversando un periodo dove lo stress lo induce a mangiare di più e quindi ad accumulare più adipe sul corpo …

Presenza di calli sul piede

Ogni callo scoprirai che ha una sua ragione di esistere . Ovviamente in base alla regione del piede dove si forma, li ci saranno delle tensioni che collegate con il corpo lo inducono a sensibilizzare e creare il callo. Alcuni anni fa avevo scritto un articolo bellissimo che è stato super gettonato e ti invito a leggere, si chiama “il callo della discordia”.

Eccoti un piccolo schema per memorizzare il tutto:

Piede magro : se la persona è magra allora c’è armonia , altrimenti se la persona è in sovrappeso si tratta di uno squilibrio
Piede gonfio : indica un gonfiore del corpo … alrimenri dipende dallo STOMACO
Piede robusto : indica costituzione robusta , altrimenti bisogna lavorare bene il FEGATO

video corso riflessologia 2

Clicca qui per accedere al corso completo di Riflessologia 2° livello

Occhi di pernice sui piedi

Gli “occhi di pernice sui piedi” sono qui dolosi calli che si formano tra un dito e l’altro dei piedi. Cosa fare quindi? Toglierli ? assolutamente No!!!!! Ti ricordo che non sono essi a fare male in quanto sono costituiti di pelle oramai “morta” bensì dal capillare nervoso presente sotto ad esso. Questo capillare nervoso spesso è “molto teso” o (omunque sia ipersensibilizzato). Se viene massaggiato per 5-10 minuti si rilasserà e nelle giornate successive il dolore che prima era di intensità 100, scema  fino a diventare intensità 10 e infine a scomparire del tutto nell’arco di pochi mesi …(spesso anche nel giro di 1 mese se vengono effettuati 2 trattamenti di riflessologia plantare a settimana!

Scheda diagnosi Riflessologia Plantare

Per scaricare la scheda diagnosi in pdf CLICCA qui

Dolore alla “digito pressione” sulla parte plantare

Chi è ignorante in riflessologia (nel senso che ignora le reali cause o semplicemente non ne è a conoscenza) pensa che se durante una seduta di Riflessologia la persona non ha male da nessuna parte allora in quel caso si è sani come un pesce. In realtà il dolore alla digito pressione plantare è solo uno dei tanti riferimenti delle tecniche di valutazione energetica dello stato di salute dei piedi e quindi della persona! Infatti si dovrà tenere conto di una moltitudine di segni di interpretazione per essere sicuri di fare una accurata e corretta “diagnosi” ( ovviamente per diagnosi non si intende una diagnosi medica)

Presenza di dita storte nel piede

Un semplice dito storto del piede non è da trascurare. Infatti esso è un preciso collegamento con le vertebre della colonna vertebrale. Facendo un piccolo schema qui sotto ecco cosa troviamo:

1) Dito Alluce: collegato con le vertebre CERVICALI

2) Secondo dito: collegato con le vertebre DORSALI

3) Terzo dito: collegato con le vertebre LOMBARI

4) Quarto dito: collegato con le vertebre SACRALI

5) Quinto dito: collegato con le vertebre COCCIGEE

Che cosa significa tutto ciò? Eccoti svelato il segreto nascosto nelle dita dei piedi: Come detto nel paragrafo qui sopra se il dito Alluce è collegato con le cervicali, una storta del primo dito del piede è indice che a livello della cervicale molto probabilmente ci sono delle forti tensioni che verranno poi trattate non più in Riflessologia Plantare, bensì con la Tecnica Vertebrale che te la consiglio vivamente . Lo stesso discorso vale anche per le altre dita. Quindi una stortura delle dita del piede è indice di una tensione della colonna vertebrale.

Ma cosa succede se le dita del piede sono storte ?

Niente di grave alle dita, anzi è solo un “Segnale” che le vertebre corrispondenti sono fortemente in tensione! Ma, esiste un ulteriore collegamento assai più importante in quanto ogni gruppo vertebrale ha delle diramazioni nervose che se vengono compresse inviano messaggi di dolore o comunque di alterazione ai distretti corporei corrispondenti. Vediamole una ad una:

1) Le Cervicali hanno un collegamento con le SPALLE

2) Le Dorsali hanno un collegamento con le BRACCIA

3) Le Lombari hanno un collegamento con le GINOCCHIA

4) Le Sacrali hanno un collegamento con le COSCE

5) Il Coccige ha un collegamento con le ANCHE

Collegamenti con le “unghie del piede”

Verificare quale unghia è più insepssita o rovinata. Potrebbero anche avere un problema di micosi. A seconda del dito interessato, stimolare tutto il modulo appartenente a quel dito:

Unghia del 1° dito: Stimolare Cuore- intestino – ipofisi e tiroide

Unghia del 2° dito: Stimolare Stomaco – Milza – Pancreas- Cingoli linfatici

Unghia del 3° dito: Stimolare Polmoni- Grosso intestino- Ovaie/testicoli- utero/prostata

Unghia del 4° dito: Stimolare Fegato e vescica biliare

Unghia del 5° dito: Stimolare Rene- surrene- uretere-vescica

 

Come approcciarsi al cliente per una valutazione del piede in Riflessologia Plantare ?

La prima cosa da fare è sicuramente non partire in quarta dicendo : “tu hai questo, questo e quest’altro!”. La persona si chiuderebbe a riccio e non è di sicuro ciò che vogliamo. L’approccio alla diagnosi è un argomento molto delicato che verrà sviscerato bene nel corso dal vivo o anche per i più lontani possono accedere al video-corso di Riflessologia 2° livello dove viene ben spiegato anche questo aspetto!

Con questo è tutto e non mi rimane che salutarti e ci vediamo alla prossima!

Francesco Ciaccia

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