Dopo aver imparato a sbloccare le cervicali, passiamo ora alle vertebre dorsali. Iniziamo subito individuandole.

Fate accomodare il cliente a pancia in giù e come prima cosa partite individuando le dorsali su cui lavorerete. Per fare ciò dovete sentire il costato della persona, fino a trovare in basso la cosiddetta costa fluttuante.

Ce ne sono due, una per lato, e sono quelle che a differenza delle altre non vanno a ricongiungersi davanti con lo sterno.

Trovate queste, risalite quindi fino all’attaccatura alla colonna vertebrale e avrete così trovato la dodicesima dorsale.

Ecco le le 12 dorsali individuate a partire dalle coste fluttuanti

Le altre saranno quindi sopra, fino ad arrivare alla prima di cui abbiamo parlato nell’articolo precedente.

  1. Iniziate con un semplice dondolio
  2. dedicate una decina di secondi ad ogni dorsale,
  3. agganciatevi con le dita al processo spinoso, come a muoverla da avanti a indietro.

In questo modo si va a dare alle vertebre il primo input per allentare la compressione che si può trovare tra l’una e l’altra.

Si muoverà così tutto il corpo fino alla punta dei piedi, come successo con le cervicali.

Fate il dondolio per ogni dorsale agganciandovi come nell'immagine

Passiamo ora allo stiramento del paravertebrale:

  1. procedete agganciandovi alla cresta iliaca con l’avambraccio destro e mantenetelo fermo
  2. con quello sinistro invece andate stirare bene tutto il paravertebrale in fase di espirazione del cliente, fino ad arrivare al collo
  3. giunti a questo punto potete alleggerire lievemente la presa così da non rischiare di causare dolore
  4. ripetetelo per tre volte su ciascun lato.

Notate bene che in questo processo non si va a comprimere la colonna vertebrale ma semplicemente a stirarne la muscolatura.

Stirate bene la muscolatura con le braccia

Arriviamo ora alla fase della compressione sulle dorsali, che è una fase molto delicata:

  1. appoggiatevi con i pugni ai lati della colonna (non su di essa!)
  2. durante l’espirazione comprimete dolcemente verso il basso ciascuna vertebra.

In alternativa ai pugni potete usare anche i palmi delle mani. Se sentite scroccare, sappiate che sono sempre quelle bolle d’aria che si rompono quando viene esercitata della pressione, quindi niente paura: non avete causato alcun danno!

Usate i pugni o i palmi per esercitare una compressione sulle dorsali, ai lati della colonna

Oltre a queste tecniche esistono anche altre modalità di sblocco o allentamento delle dorsali e di tutta la colonna vertebrale, ma sono certo che con questo articolo ti sarò particolarmente utile.

E così abbiamo finito la parte sulle dorsali… Vi aspetto al prossimo articolo in cui vi spiegherò come lavorare sulle lombari!

Francesco Ciaccia

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