Dopo aver parlato di cervicali e dorsali nei precedenti articoli, tocca ora al lavoro sulle vertebre lombari! Come sempre, iniziate individuandole.

La prima è semplice: è il processo spinoso che si sente subito sotto l’ultima dorsale. Costeggiate poi le creste iliache fino ad arrivare all’osso sacro e, sopra di esso, troverete la quinta vertebra lombare. Tra queste due sarà facile in seguito riconoscere le altre tre.

In rosso vedete la prima lombare (in alto) e l'osso sacro (in basso); in blu il costato (in alto) e le creste iliache (in basso); in nero sono evidenziate le altre quattro lombari

Dondolio

Cominciamo con la manipolazione vera e propria. Per prima cosa iniziate con un dondolio. Come fatto con le dorsali, agganciatevi al processo spinoso di ciascuna delle cinque vertebre e fate dondolare tutto il corpo. In particolare vedrete dondolare le gambe, dai glutei alle caviglie.

Agganciatevi al processo spinoso di ciascuna lombare e fate dondolare

Compressione

Nella seconda fase passiamo alla compressione. Appoggiatevi quindi con il palmo della mano alla lombare ed effettuate un leggero “pompaggio”; ripetete il procedimento per tre volte per ciascuna vertebra. Se volete, potete trattare in questo modo anche tutte le dorsali poiché aiuta molto alla mobilizzazione della colonna vertebrale.

Continuate con la compressione su ciascuna vertebra lombare ed eventualmente sulle dorsali

Distensione

Arriviamo alla distensione del paravertebrale. Questa parte è praticamente identica allo stiramento che trovate spiegato nell’articolo sulle dorsali; appoggiatevi con un avambraccio alla cresta iliaca e con l’altro stirate bene le vertebre (sempre soltanto quando la persona espira).

Quando lavorate le lombari però concentratevi bene su tutta la zona subito sopra l’osso sacro. Potete, come sopra, proseguire anche sulle dorsali fino alla parte alta. Ricordatevi di ripetere il procedimento tre volte per lato.

tecnica distensione lombari

Mobilizzazione

Adesso viene il bello: la mobilizzazione delle lombari! Prima di tutto fate accomodare il cliente in posizione supina, e ponetegli un asciugamano piegato sotto la testa così da sollevare leggermente le cervicali. Mettendovi a lato del lettino, prendete il braccio che sta verso di voi e fatelo poggiare sul costato; l’altra mano dovrà essere posta sull’avambraccio. Per capire meglio, osservate l’immagine sotto.

Posizione di partenza per la mobilizzazione delle lombari

Trazione

  • Una volta che il cliente sarà come nella foto andate a trazionare le caviglie. Agganciatevi bene sopra il malleolo, afferrate il piede e fate una leggera trazione per ciascuna caviglia.  Andrete così a distendere la colonna.
  • In seguito tornate a lato del lettino. Prendete la gamba opposta a voi e fatela incastrare con il piede sotto il ginocchio dell’altra; fatto questo agganciatevi alla cresta iliaca e girate la persona sul lato. Si ritroverà così sul bordo del lettino, rivolta a voi. Il braccio che si troverà sopra va poi fatto cadere a peso morto in avanti. Potete aiutarvi con l’immagine qui sotto.

Posizione di partenza su un lato per effettuare la trazione delle lombari

Andate quindi a fare la trazione vera e propria. E’ molto importante in questo caso distinguere trazione da torsione!

Ponete la vostra mano destra sul costato, mentre con la sinistra andate sulle vertebre. In fase di espirazione con la prima comprimete, e con la seconda andate a trazione, ovvero a stirare bene tutte le lombari. Andranno fatti tre di questi passaggi da un lato e tre dall’altro.

comprimete leggermente il costato e trazionate bene le vertebre

Esistono oltre a questa diverse altre manovre di sblocco della colonna vertebrale, ma noi ti consigliamo caldamente di seguire tutti i nostri passaggi!

Il procedimento va fatto per gradi e sempre dolcemente. E’ fondamentale che la persona sia rilassata; in caso di irrigidimento o dolore, saltate questo passaggio! Non effettuatelo mai in caso di ernia conclamata o sospetta!

E così anche con questo abbiamo finito! A tutti quelli che volessero approfondire questa tecnica di massaggio consiglio caldamente il video-corso che troverete cliccando sul bottone qui sotto.

Francesco Ciaccia

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