Questa “accoppiata” potrebbe deviare molti scettici dalla lettura. Per questo, la prima cosa che voglio dire è che sono gli stessi medici ad arrivare alle conclusioni che verranno riportate in questo articolo, e che sono informazioni date da risultati di studi e osservazioni scientifiche. Perciò non si tratta solo di supposizioni o ipotesi non ben confermate, ma di fatti concreti. Andiamo a scoprire cosa hanno in comune la riflessologia plantare e l’oncologia.

Quando si parla di riflessologia plantare, come sai, si intendono quei massaggi effettuati su delle specifiche zone riflesse situate nei piedi, che corrispondo ognuna ad un organo o ad una parte specifica del corpo. Perciò, sapere come lavorare su questi punti, aiuta a riportare l’equilibrio del funzionamento dell’organismo per diversi ambiti.

La riflessologia plantare, è anche in grado di contribuire al processo di recupero dell’energia vitale, alla diminuzione del dolore in generale, e permette anche di rilassare profondamente la persona.

Tutto questo, ovviamente, non può che fare bene alle persone in generale. Ma quando si tratta di oncologia nello specifico, possiamo dire che ci sono state molte esperienze positive anche in ambito ospedaliero.

riflessologia e oncologia

Sono state effettuate delle prove in tantissime parti del mondo, e tutte hanno affermato che la riflessologia plantare è ottima per i pazienti con tumore.

I benefici che più frequentemente queste persone riscontrano, riguardano in particolare la riduzione del dolore a livello fisico. Per quanto riguarda lo stato psicologico del paziente, molti di  loro iniziano a sentirsi più tranquilli, hanno più energia, e si sentono anche più rilassati. Perciò, grazie alla riflessologia plantare, l’organismo è in grado di trovare una tregua grazie ad un momento caratterizzato da quiete e sollievo.

Tuttavia, la riflessologia plantare fa anche parte di quei massaggi che supportano il riequilibrio energetico del corpo. Perciò, anche parlando dei pazienti di oncologia, si può dire che questo trattamento è in grado di ridonare loro vitalità. Gli studi dimostrano anche che il massaggio in questione sia utile sia al sistema immunitario che a quello neuroendocrino. Perciò, è opportuno dire che la riflessologia plantare può anche essere utile da subito dopo la diagnosi di cancro. In questo modo permetterà al paziente di recuperare le proprie energie fin dal principio.

Anche quando si tratta di tumori avanzati,  il massaggio allevia il dolore e, in particolare, la riflessologia plantare è in grado di fare questo. Il trattamento potrebbe portare anche a riscontrare dei benefici immediati, sempre per quanto riguarda il dolore e lo stato d’animo. Inoltre, può essere alleviato costantemente lo stress fisico ed emotivo. La riflessologia plantare può interrompere il ciclo dello stress e anche incrementare la funzione circolatoria ematica e linfatica.

Come vedi, la riflessologia plantare e l’oncologia possono davvero essere menzionate nella stessa frase. Tuttavia, il fattore contatto fisico tramite l’utilizzo del tatto ha un potere immenso sui nostri organismi. Infatti, si dice che, per i pazienti con il tumore, non sia solo utile una digitopressione al piede… ma che anche tutti gli altri tipi di massaggio siano un vero e proprio toccasana per il benessere psico-fisico della persona.

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