Come funziona effettivamente la ”riflessologia plantare’‘.

La riflessologia plantare è una tecnica antichissima!i primi cenni di riflessologia risalgono a più di 5000 anni fa nelle zone di Cina e india. Nella tomba di Akhamahor(meglio conosciuta come la tomba del medico) è stato trovato un dipinto murale che rappresenta una delle prime ”mappe di riflessologia plantare” datata 2330 a.C.

come funziona effettivamente la riflessologia plantareCon tutta calma è arrivata anche nel mondo occidentale (1872 d.C. )con il medico statunitense Dott. W.H. Fitgerald che viene riconosciuto padre assoluto della riflessologia moderna. Essa opera sulla persona nella sua interezza allo scopo di fare raggiungere uno stato d’equilibrio e armonia. Un mito da sfatare è ciò che sento dire spesso:” Ma è vero che fa male”?

ASSOLUTAMENTE NO!

Ci saranno delle zone che alla digito-pressione risulteranno più dolorose ma una volta individuate quel dolore viene allentato massaggiandolo dolcemente! Se poi la digito-pressione è eccessiva, è bene ricordare che questa va finalizzata allo scioglimento del dolore stesso, quindi si potrà percepire un leggero dolore iniziale che durante il trattamento verrà allentato e sciolto. E’ una tecnica basata sulla pressione di punti specifici riflessogeni nel piede che si fonda sulle premesse che tali zone hanno delle corrispondenze in tutte quelle parti del corpo.

Che cosa è il riflesso in riflessologia plantare?

Il riflesso è una risposta involontaria allo stimolo che noi andiamo a fare sul piede, ogni parte del corpo è predisposta a un interessamento riflessologico. Una delle spiegazioni di tale funzionamento, è legato ai riflessi neurologici dei nervi rachidei (che per intendersi sono i nervi che fuoriescono dalla colonna vertebrale questi escono dal midollo spinale nello specifico e si collegano al sistema nervoso periferico).

In pratica se un organo è sofferente, si produce una stimolazione nervosa che si trasmette lungo il midollo spinale, e da questo giunge regioni cutanee ben definite, le nostre zone riflesse dei piedi, provocando una sensibilità cutanea e muscolare maggiore (quindi le zone riflesse nei piedi diventeranno più sensibili alla stimolazione).

Lo stesso meccanismo agisce anche nell ‘ altro senso, ovvero una stimolazione cutanea e muscolare periferica nel caso della riflessologia plantare (verrà effettuata appunto sui piedi) . possono influenzare l’organo corrispondente proprio su questo principio di sistema e collegamenti nervosi.

Ecco spiegato quindi in parole povere, il segreto della riflessologia plantare, i risultati che si riescono ad ottenere sono stupefacenti, io quando ho incominciato dodici anni fa ero veramente molto scettico, ma allo stesso tempo ero affascinato e incuriosito di questa tecnica particolare, ancora adesso a distanza di ormai tanti anni continuo a stupirmi degli effetti che si riescono ad ottenere quindi adesso ti auguro buona giornata e alla prossima!

Francesco Ciaccia

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